Un marchio che nasce a Carpi
Heemia nasce a Carpi, in provincia di Modena, dentro quello che dagli anni Cinquanta si chiama distretto della maglieria italiana. Il dato geografico conta: qui ci sono maglifici, tessiture e laboratori di confezione che lavorano da generazioni sullo stesso mestiere, e ci arriviamo a piedi.
Il progetto è di Linda. Ha fondato il marchio su un'idea scomoda: costruire capi partendo dal tessuto, non dalla stagione. Quasi tutta la moda contemporanea fa il contrario, lascia decidere al calendario e cerca il materiale dopo.
Il tessuto prima della forma
Ogni capo comincia da una scorta di filato o di tessuto che ci convince: mano, caduta, grammatura, comportamento dopo il lavaggio. Solo dopo decidiamo che capo diventerà. Per questo le nostre schede dichiarano le grammature prima dello stile: gigiotto 330 g/m² per le felpe, piqué 360 g/m², felpa Luis 290 g/m².
La conseguenza è diretta. Quando il tessuto finisce, il capo finisce. Non riordiniamo un filato equivalente per tenere in vita un modello che vende. I capi Heemia escono in tiratura limitata perché la scorta è limitata. Quello che esce di produzione si sposta nell'Archivio e non torna.
Nessun logo a vista
Sui nostri capi non c'è un logo stampato sul petto. Dove il marchio compare, è ricamato tono su tono o applicato come patch della stessa cromia del tessuto. È una scelta estetica e una posizione: un capo si regge sulla costruzione. La piega posteriore di Imperia, le riprese interne di un abito modellante, il fascione lavorato a mano di una gonna.
Come lavoriamo
Produzione artigianale, serie corte. Alcuni capi richiedono ore di lavorazione manuale: accostamenti di tessuti che di solito non si uniscono, calature sartoriali, riprese interne che modellano senza irrigidire. Questa produzione non si scala, e va bene così.
Molti capi sono a taglia unica o a vestibilità unisex. La costruzione parte dal presupposto che sia il capo a doversi adattare al corpo. Coulisse, lacci regolabili, fascioni elasticizzati e fondi modulabili servono a questo.
Cosa vuol dire Made in Italy per noi
L'etichetta Made in Italy oggi si usa con molta disinvoltura. Per noi ha un significato stretto e verificabile: confezioniamo a Carpi, in Emilia-Romagna, in laboratori che raggiungiamo di persona e con cui parliamo durante la lavorazione. Nell'articolo Made in Italy spieghiamo cosa consente la normativa e come si verifica un capo.
Lo showroom
Buona parte di quello che facciamo si capisce toccandolo. Teniamo aperto uno spazio dove i capi si provano e dove si vede la differenza tra una felpa da 290 g/m² e una da 360 g/m². Si può prenotare una visita in showroom.
Dove stiamo andando
Heemia resta un progetto piccolo per costruzione. Non vogliamo aumentare il numero di modelli per stagione, ma migliorare quelli che ci sono: tessuti più selezionati, costruzioni più pulite, capi che durino abbastanza da rendere insensata la domanda su quale stagione siano.
Chi si iscrive alla newsletter riceve le produzioni limitate e l'accesso all'Archivio prima che finiscano.
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