La durata di un capo dipende più da come viene lavato che da come viene indossato. Questa è la procedura che consigliamo per i capi Heemia. Vale in generale per maglieria in cotone, viscosa e felpe di grammatura alta.
Lavaggio a mano
Acqua fredda, mai oltre i 30 °C. Detersivo neutro o per delicati, in quantità ridotta: il residuo irrigidisce le fibre più di quanto le pulisca. Immergete il capo e lasciatelo in ammollo dieci minuti senza strofinare. Muovete l'acqua, non il capo.
Non torcete per strizzare. Comprimete il capo tra le mani per far uscire l'acqua, poi stendetelo su un asciugamano, arrotolate asciugamano e capo insieme e premete.
Asciugatura
In piano, sempre. Un capo di maglieria appeso si allunga sotto il proprio peso bagnato e non torna. Stendetelo su una superficie orizzontale, lontano da termosifoni e sole diretto: il calore ritira le fibre naturali e ingiallisce i chiari. Escludete l'asciugatrice per la maglieria e per le felpe di grammatura alta.
Lavatrice, se proprio
Programma lana o delicati, massimo 30 °C, centrifuga a 400 giri o esclusa, capo rovesciato dentro una retina. Non caricate il cestello: l'attrito con gli altri capi produce il pilling.
Viscosa e cotone biologico
La viscosa si indebolisce da bagnata e non va mai torta. Capi come Taormina o Minorca chiedono ammollo breve e asciugatura in piano immediata. Il cotone biologico tollera di più, ma ritira col calore: acqua fredda e niente asciugatrice.
Capispalla strutturati
Cappotti e blazer con fodera tecnica, come Imperia, Cortina e Montecarlo, vanno in lavaggio a secco. In acqua esterno e fodera lavorano in modo diverso e la costruzione si deforma.
Stiratura
Bassa temperatura, capo rovesciato, meglio con un panno interposto. Sulla maglieria non appoggiate il ferro: usate il vapore a qualche centimetro.
Conservazione
La maglieria si conserva piegata. L'appendino crea due punti di trazione sulle spalle che dopo qualche mese diventano permanenti. Piegate e riponete in un cassetto o su un ripiano, senza comprimere i capi sottostanti.
Per il cambio di stagione: capi puliti, perché le fibre naturali sporche attirano le tarme; sacchetti in cotone e non in plastica, che trattiene umidità; un antitarma naturale come cedro o lavanda.
I pallini
Se si formano, non tirateli. Usate un rasoio per tessuti o una pietra pomice specifica, passando in una sola direzione con il capo steso in piano. Tirarli a mano rompe la maglia e apre buchi.
Un principio generale
Un capo indossato due giorni di fila e poi arieggiato dura più di un capo lavato dopo ogni utilizzo. La maglieria in fibre naturali si rigenera all'aria: spesso basta stenderla per una notte. Le istruzioni specifiche sono su ogni scheda prodotto, dalla maglieria ai capi in felpa.
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