Buona parte dei capi Heemia è a taglia unica o a vestibilità unisex. La domanda che riceviamo più spesso è «unica per chi?». Merita una risposta tecnica.
Taglia unica non vuol dire elastica
Un capo che va bene a tutti perché è largo è un capo largo. Una taglia unica funziona quando il tessuto ha un recupero elastico dichiarato e la costruzione prevede punti di adattamento.
Nella nostra maglieria in cotone biologico il 2% di elastan serve a questo: il capo si estende dove serve e torna in posizione. Senza quel recupero, dopo tre utilizzi resterebbe della forma di chi lo ha indossato.
I punti di adattamento
Guardate cosa permette di regolare un capo. Nei nostri: la coulisse in vita e il fondo regolabile di Helsinki, i lacci incrociati posteriori di Bilbao, la cintura di Imperia, il fascione elasticizzato di Minorca. Sono i punti in cui il capo si adatta a fisicità diverse mantenendo la proporzione.
Unisex non è «da uomo, più piccolo»
Un capo unisex mal fatto è un modello maschile riproporzionato. Uno costruito parte da linee che non dipendono dalla differenza di conformazione: spalla scesa invece di spalla in appoggio, volume distribuito invece di sfiancature, lunghezze intermedie. Funzionano così il blazer Osaka e i pantaloni della linea piqué.
Quando la taglia unica non funziona
Su alcuni capi non funziona. Abiti con riprese sartoriali, bustini a pannelli e capispalla strutturati hanno bisogno di una griglia taglie, perché la loro funzione è lavorare su punti precisi del corpo. Per questo abiti e capispalla restano tagliati.
Come scegliere
Due indicazioni pratiche. Sulle schede prodotto trovate composizione e grammatura, e un capo con elastan e alta grammatura ha più margine di adattamento di uno in puro cotone leggero. Se avete un dubbio su un capo modellante, conviene provarlo: si può prenotare una visita in showroom, oppure scriverci e vi mandiamo le misure effettive del capo.
Sui criteri di qualità del tessuto c'è una guida a parte: come riconoscere un capo di maglieria di qualità.
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